Il fastidio della Xylella fastidiosa

Luogo: 1 lettura minima328 viste

Il futuro del turismo tra resilienza e rigenerazione del paesaggio

Ho voluto condividere in questa intervista d’oggi sul “Quotidiano di Puglia “una verità ormai innegabile: il fenomeno Xylella rischia di influenzare profondamente il turismo in Puglia.

 Il crescente afflusso di camminatori e cicloturisti, attratti dalla bellezza del paesaggio pugliese, ha creato una domanda costante sullo stato degli ulivi. I turisti, quando arrivano nelle masserie, si interrogano sul motivo per cui gli ulivi appaiono secchi e questa domanda è il riflesso di un’immagine mentale che molti hanno della Puglia: una terra ricoperta da oliveti rigogliosi. La Xylella ha stravolto questa immagine e sta minando l’attrattiva turistica della regione.

Esiste la necessità per un commissariamento con funzioni operative per affrontare la crisi in modo efficace?

Personalmente penso che sarà importante partire da un piano che miri a ripristinare la produttività agricola e a contrastare l’abbandono delle campagne. Questo piano naturalmente richiederà investimenti significativi e una guida strategica. Solo grazie alla creazione di un vero coordinamento tra gli assessorati (agricoltura, ambiente, cultura e turismo) e gli enti preposti, attraverso un piano di sviluppo ben strutturato e una cabina di regia a livello regionale  potranno trovare soluzioni condivise, praticabili ed apprezzabili. Gli operatori turistici sono pronti a fare la loro parte, ma è essenziale che ci sia un impegno concreto da parte delle istituzioni.

È il momento di agire con determinazione per proteggere il paesaggio pugliese, il turismo e l’identità stessa della regione.